Un’asta online per sostenere i progetti in Kenya

Nell’ambito delle iniziative di Stretching Our Limits 2022, Fondazione Fontana in collaborazione con la casa d’aste Aste Dolomia di Rovereto  (TN), organizza un’asta di beneficenza di quadri realizzati da Simona Atzori, pittrice senza braccia amica e testimonial da diverso tempo di Fondazione Fontana Onlus.

Grazie alla generosità di Simona Atzori, che ha donato le sue opere, tutto il ricavato della vendita all’asta sarà destinato a sostenere le attività de L’Arche Kenya e del Saint Martin. Due realtà impegnate quotidianamente in Kenya nel costruire società inclusive prendendosi cura dei più fragili, siano essi persone con disabilità,  problemi di salute mentale, minori svantaggiati,  bambini/e di strada, vittime di violenza e abusi.

Nello specifico si sosterranno i progetti FUORI DAL NIDO, per l’avviamento all’indipendenza economica  delle persone con disabilità e SOMA MWANA – LEGGI FIGLIA, per sostenere l’istruzione secondaria  di 500 ragazze delle comunità pastorali.

L’asta a tempo inizia lunedì 12 e termina sabato 17 dicembre a partire dalle ore 19

Per partecipare devi effettuare la registrazione sul sito astedolomia.com

Info asta: 328 4681481 astedolomia.com
Ufficio Stampa T. 328.7322607

Simona Atzori

Simona Atzori, nata senza braccia, inizia a dipingere all’età di quattro anni utilizzando bocca e piedi. Si è laureata in Visual Arts all’Università di Ontario (Canada) e, già giovanissima, ha ottenuto i primi riconoscimenti come danzatrice e pittrice. E’ stata ambasciatrice per la danza nel Giubileo del 2000 e protagonista della cerimonia di apertura delle Paraolimpiadi di Torino nel 2006. Ha danzato nei più importanti teatri italiani, dal Teatro Antico di Taormina alla Fenice di Venezia, e sul palco di Sanremo. In parallelo si è sviluppata anche la sua attività di pittrice: con i suoi dipinti ha partecipato a mostre collettive e personali in tutto il mondo. Nel 2011 è uscito il suo primo libro: Cosa ti manca per essere felice?, seguito da Dopo di te e La strada nuova. Simona viene anche costantemente chiamata da scuole, associazioni, aziende e programmi tv, per raccontare la sua storia, ma soprattutto la sua filosofia: ovvero che “Ognuno è diverso a modo suo, e non ci manca proprio niente per star bene al mondo“.Simona Atzori è stata 3 volte in Kenya in visita ai progetti del Saint Martin Csa e de L’arche Kenya.

A volte, non so perché, penso alle mie mani. Strano, vero? pensare a qualcosa che non c’è, ma che dovrebbe esserci. Le immagino lunghe, con le dita sottili e delicate. Le immagino come quelle di mia sorella. Le vorrei proprio così, se fossi nata per averle. Ma so che quelle mani non sono state create per me, ne sono convinta: non esistono e non sono mai esistite, nemmeno in un presunto “progetto divino”. Forse esistono solo nella mia fantasia. Lì posso giocarci: non hanno una forma precisa, non hanno nessuna funzione, non conoscono il tatto né le carezze, non possono sentire il calore delle persone che si amano, non fanno parte del mio mondo.

La prima volta che ho disegnato non erano loro a guidare la matita, a creare linee e a dare vita alle forme. Non possono sentire ciò che solo i miei piedi sanno. Solo loro mi appartengono veramente. Sono parte di me, sono la parte più importante di me. Sono il disegno più bello che il Signore potesse donarmi. Sono ciò che mi permette di provare la gioia e il calore delle carezze. Sono ciò che mi permette di trasmettere i miei sentimenti e di dare corpo alla mia arte. Sono loro a darmi l’emozione di muovermi al suono di una melodia, loro a consentirmi di gustarmi il mio corpo che si muove nel tempo e nello spazio. Fanno tutto questo e molto altro.Cosa fanno le mie mani? Cosa potrebbero fare di più? A cosa mi servirebbero le mie mani?

Simona Atzori

Cosa posso sostenere?

Grazie alla generosità di Simona Atzori, l’intero ricavato dell’asta online sarà devoluto all’Arche Kenya e al Saint Martin. Nello specifico si sosterranno i progetti FUORI DAL NIDO, per l’avviamento all’indipendenza economica delle persone con disabilità e SOMA MWANA – LEGGI FIGLIA, per sostenere l’istruzione secondaria di 500 ragazze delle comunità pastorali.

Stretching Our Limits

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fondazione fontanaFondazione Fontana per il 2022 ha scelto STRETCHING OUR LIMITS  come filo conduttore delle iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi per  sostenere le attività de L’Arche Kenya e del Saint Martin. Due realtà impegnate quotidianamente in Kenya nel costruire società inclusive prendendosi cura dei più fragili siano essi persone con disabilità,  con problemi di salute mentale, minori svantaggiati, bambini/e di strada, vittime di violenza e abusi.

Stretching Our Limits nasce da due performance originali compiute assieme a persone con disabilità: nel 2019 la scalata del monte Kenya e nel 2021 la pedalata da Nairobi a Nyahururu.

Grazie anche alla vicinanza all’Arche Kenya e al Saint Martin Fondazione Fontana favorisce in Italia una cultura che valorizzi la relazione con la vulnerabilità e i soggetti più deboli per giungere insieme a riconoscere le fragilità di tutti come risorsa e occasione di crescita per la comunità. 

Stretching our limits ci invita a non aver paura di riconoscere i nostri limiti siano essi fisici, mentali o relazionali.

In questo cammino che toccherà una serie di iniziative da marzo a dicembre 2022  sul territorio di Padova e Trento, saranno con noi anche la campionessa paralimpica Martina Caironi e la ballerina e pittrice Simona Atzori. Grazie al vostro aiuto sosteniamo le cure mediche e i percorsi di autonomia delle persone con disabilità dell’Arche Kenya.