Fondazione Fontana Onlus

Fondazione Fontana Onlus nasce nel 1998 e opera a Padova e Trento. Persegue finalità di solidarietà sociale in quattro ambiti principali

Cooperazione internazionale

I progetti in questo ambito si ispirano ad un approccio partecipativo, promuovendo la solidarietà all’interno della comunità come primo agente di cambiamento. Realizziamo e diffondiamo una cooperazione internazionale fatta di relazioni di reciprocità e di condivisione strategica

Mobilitazione della comunità

Fondazione Fontana promuove una cultura che valorizzi la relazione con la vulnerabilità e i soggetti più deboli delle nostre comunità per giungere insieme a riconoscere le fragilità di tutti come risorsa e occasione di crescita

Educazione alla cittadinanza globale

La World Social Agenda è un progetto rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che promuove una cittadinanza responsabile e partecipativa. Promuovere l’educazione alla cittadinanza globale nelle nostre comunità e in quelle dei nostri Partner significa portare ad uno sviluppo integrale che tenda a migliorare le strutture sociali, favorendo l’inclusione delle categorie di persone più svantaggiate

Informazione

Unimondo (www.unimondo.org) è una testata giornalistica online che offre un’informazione qualificata sui temi della pace, della sostenibilità, dei diritti umani

Vision & Mission

Un mondo più giusto e solidale, dove ogni persona possa contribuire ad un futuro di dignità e libertà per tutti, nell’uguaglianza, nel dialogo e nella pace

Fondazione Fontana

Un impatto significativo

Avere un impatto significativo nei territori dove operiamo in coerenza con i valori che condividiamo e in collaborazione con chi voglia costruire una rete di relazioni autenticamente umane per riconoscere la dignità di ogni persona

Informazione online

Contribuire ad una informazione online che rappresenti e diffonda una cultura di pace, accoglienza e solidarietà, proponendo una propria linea editoriale ma evidenziando la complessità e cercando il confronto con idee e visioni anche molto diverse

Relazione con la fragilità

Favorire una cultura che valorizzi la relazione con la vulnerabilità e i soggetti più deboli delle nostre comunità per giungere insieme a riconoscere le fragilità di tutti come risorsa e occasione di crescita per chiunque faccia parte della comunità

Network

Fondazione Fontana partecipa a reti di coordinamento nazionali e internazionali, con l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione fra soggetti interessati e operanti sulle tematiche di competenza della Fondazione come da norma statutaria.

Numerosissimi altri contatti sono stati stabiliti con Enti e Associazioni nell’ambito delle attività progettuali, che vengono sempre svolte “in rete” con altri soggetti, in tutte le attività di educazione, informazione e cooperazione internazionale.

Organigramma Fondazione Fontana

Presidente – Andrea Bologna
Vicepresidente – Alessandra Cardin
Consiglieri – Mariano Dal Ponte, Teresa Dalla Zuanna, Giorgio Dossi, Daniela Pipinato, Licia Schievano

Direttore Generale – Pierino Martinelli
Collaboratori –  Sara Bin,  Marica Bruno,  Marianna De Renoche, Federica Detassis,  Anna Molinari, Luca Ramigni, Martina Secchi

Direttore Unimondo – Piergiorgio Cattani
Caporedattore Unimondo – Alessandro Graziadei

Statuto Fondazione Fontana

I valori fondanti e le modalità operative caratteristiche della Fondazione Fontana sono descritti dai primi 7 Articoli dello Statuto sotto riportati.

Articolo 1 – E’ costituita una Fondazione denominata “FONDA­ZIONE FONTANA ONLUS”. Essa è un’Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale che opera a servizio della crescita globa­le dell’uomo. La Fondazione ha durata illimitata.

Articolo 2 – La Fondazione trae ispirazione dai valori cri­stiani, in particolare dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, dall’ecumenismo, dal dialogo interreligioso e dal codice internazionale dei Diritti dell’Uomo, in particolare dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Articolo 3 – La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale. In particolare si propone di:

  • svolgere attività di istruzione, formazione, aiuto sociale ed umanitario nell’interesse delle popolazioni del Sud del mondo, svantaggiate per le condizioni economico-sociali;
  • promuovere la cultura della solidarietà sia a livello na­zionale che internazionale, incoraggiando progetti ed attivi­tà che a tale cultura si ispirano;
  • valorizzare, sia al Nord che al Sud del mondo, le risorse umane, ecologiche, sociali ed economiche e le iniziative che operano nella direzione dello sviluppo;
  • favorire l’incontro di diversi soggetti che operano nel mondo della cooperazione, della solidarietà e dello sviluppo; elaborare e realizzare progetti ed interventi insieme ad al­tri soggetti (quali fondazioni, associazioni, cooperative, sindacati, Organizzazioni Non Governative, onlus, università, istituti di ricerca, enti locali e gruppi in generale).

 

Articolo 4 – Per il raggiungimento dei fini di cui al prece­dente articolo, la Fondazione assume, tra l’altro, i seguenti compiti :

  • Promuovere progetti di sviluppo nel campo della coopera­zione internazionale in collaborazione con altri soggetti. Tali progetti di sviluppo umano dovranno altresì mirare alla valorizzazione dell’apporto originale delle diverse culture. Si dovranno prediligere progetti che rientrino in strategie complessive di lungo periodo elaborate congiuntamente ai partners locali dei paesi del terzo mondo; tutti i progetti dovranno avere almeno un partner italiano (oltre che uno o più stranieri) con il quale condividere l’impegno di ideare, programmare, realizzare, sostenere e verificare detti progetti.
  • Investire almeno il 30% (trenta per cento) del proprio pa­trimonio in strutture, gestite da terzi, di microcredito o che comunque si pongano l’obiettivo di supportare e finanziare microprogetti di autosviluppo nati dalle idee imprenditoriali di piccoli gruppi organizzati democraticamente nel terzo mondo.
  • Educare alla mondialità ed allo sviluppo attraverso l’attivazione di incontri, corsi di formazione, pubblici dibattiti, seminari , ricerche, borse di studio e quanto possa servi­re allo scopo di promuovere e valorizzare la reciproca com­prensione tra le diversità dei popoli nonché approfondire le cause del sottosviluppo e la sensibilizzazione sui temi della solidarietà e della pace .
  • Sostenere, favorire e gestire forme di coordinamento tra diversi soggetti che operano nel campo della promozione uma­na

La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di operazioni – non prevalenti rispetto a quelle istituzionali ed in quanto strumentali, connesse ed accessorie al raggiungimento dell’oggetto della Fondazione – mobiliari, immobiliari, commerciali e finanzia­rie, con la facoltà anche di assumere partecipazioni in enti aventi oggetto affine od analogo al proprio e di concedere garanzie di ogni tipo, con esclusione di ogni attività nei confronti del pubblico, delle attività di cui alla legge 2 gennaio 1991 n. le con l’osservanza e nel rispetto dei limi­ti previsti dalla legge 5 giugno 1991 n. 197 e dal d. Igs 1° settembre 1993 n. 385.

Tali attività possono essere svolte a condizione che in ciascun esercizio e nell’ambito di ciascuno dei settori previ­sti, le stesse non siano prevalenti rispetto a quelle istitu­zionali e che i relativi proventi non superino la percentuale prevista dall’articolo 10 del D. Lgs del 14 dicembre 1997 n. 460, delle spese complessive dell’organizzazione.

Articolo 5 – Il patrimonio della Fondazione è formato:

  • dai beni conferiti dai fondatori come risulta dall’atto costitutivo
  • dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, anche per eredità, legati, donazioni, elargizioni e contributi di qualsiasi genere espressamente de­stinati ad incremento patrimoniale
  • dai redditi e dalle somme di qualsiasi genere destinati, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad aumen­tarlo.

Articolo 6 – Le entrate della Fondazione sono costituite

  • dai redditi del proprio patrimonio
  • dai beni, contributi, elargizioni, somme a qualsiasi tito­lo acquisiti dalla Fondazione per l’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio
  • da sovvenzioni vincolate all’esecuzione di progetti specifici

II patrimonio e le entrate della Fondazione non dovranno es­sere investiti mediante Istituti di Credito che sono compresi nell’elenco pubblicato annualmente dalla presidenza del Con­siglio dei ministri ai sensi dell’art. 27 della legge 185/90. Le entrate, gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 7 – La Fondazione ha sede legale a Padova, via F.S. Orologio numero 3