Isaiah Kagiri Waititu - La mia storia

Insegnante di geografia e business a Gatero

Quando entrai alla scuola superiore iniziai a bere chang’aa. Ho iniziato a vomitare sangue a causa degli effetti del chang’aa. Ho avuto allucinazioni. Un giorno sono andato dalla polizia dicendo che c’erano delle persone che volevano uccidermi. Con un mio amico una volta abbiamo bevuto molto chang’aa e iniziammo a rubare cibo dagli hotel. Le persone dell’hotel si sono molto arrabbiate ed è iniziata una lotta, così correndo verso il bus il mio amico è caduto e un altro autobus l’ha investito, uccidendolo.

Jacinta Wanjiku Kanyeki - La mia storia

Mamma di tre ragazzi e una ragazza

Ho iniziato a bere nel 1980 con il mio ragazzo dell’epoca. Quando mi ha lasciato ero già alcolizzata e ho iniziato a bere chang’aa che è molto economico. Quando ho avuto figli non ero in grado di prendermi cura di loro. Rubavo in casa per bere chang’aa e ho pensato di suicidarmi. Ho imparato come distillare il chang’aa quand’ero senza soldi per venderlo, anche se spesso lo bevevo tutto io. Sono in riabilitazione dal giugno del 2017.

Caroline Wambui Wanjiku - La mia storia

Figlia di Jacinta Wanjiku

Io e i miei fratelli siamo cresciuti con una madre alcolizzata che ci picchiava di continuo. Pur di scappare da lei mi sono sposata presto con un uomo che non volevo, rovinando il mio matrimonio. Mia madre mi insultava, mi diceva continuamente che non ero stata capace di tenermi il marito, così ha iniziato a picchiare anche i suoi nipoti e a minacciare di dare fuoco alle mie cose. Grazie al Saint Martin ora è in riabilitazione.

Peter Mushoni Nderitu - La mia storia

Padre di quattro figli

Ho iniziato a bere a 11 anni. Poi sono diventato anche tossicodipendente. Ho perso molti lavori a causa della mia dipendenza, tra cui quello di insegnante. Sognavo nani con grandi coltelli che mi inseguivano, di giorno vedevo mosche sulle mie gambe, vedevo e sentivo cose. Pensavo che i miei vicini fossero degli stregoni. Ero diventato paranoico e pensavo che mi volessero tutti uccidere. Grazie alla mia attuale moglie dal 2006 ho intrapreso un percorso di riabilitazione.

Martha Githinji - La mia storia

Moglie di Peter Mushoni Nderitu

Ho incontrato mio marito nel 2000. Mi sono accorta della sua dipendenza quando avevamo già il nostro primo figlio maschio. 

Me ne sono andata e tornata da casa molte volte.

Peter spendeva tutto in alcol. Pagavo anche i suoi debiti. Non aveva nessun rapporto con i nostri figli. Un giorno lo hanno arrestato e ho dovuto indebitarmi per convincere il poliziotto a rilasciarlo. Mi sono poi accorta che si erano messi d’accordo per dividersi i soldi. Sono andata a casa e ho fatto i bagagli. Ero incinta della nostra seconda figlia, che poi è nata in sua assenza.

Anthony Chege- La mia storia

Insegnante

Ho iniziato a bere Chang’aa e alcolici a 14 anni. Sono riuscito a farmi assumere come insegnante di scuola pubblica nascondendo la mia dipendenza.  Vomitavo sangue a letto con mia moglie. Varie volte ho tentato di ucciderla con un coltello. L’ultimo giorno che ho bevuto è stato il primo maggio 2017: sono andato a casa, ho bevuto del pesticida e volevo suicidarmi.

John Mwangi Kimwaki - La mia storia

Insegnante

Ho iniziato a bere nel novembre 1998 quando ero all’università. L’assenza cronica da scuola è aumentata al punto che ho rischiato più volte di perdere il lavoro. Ho perso o venduto più di 70 cellulari per riuscire a bere. Un giorno gli studenti mi trovarono steso a terra lungo il marciapiede, completamente fatto. Mi hanno portato dal Preside della scuola che mi ha obbligato ad entrare in un centro di riabilitazione.

John Ndegwa Muanu - La mia storia

Studente

Ho iniziato a bere e assumere droghe a 16 anni. Non sto andando a scuola perché sono in riabilitazione. Rubavo ai miei genitori. Esasperati mi hanno portato dalla polizia e ho promesso loro che avrei smesso. Il mio sogno è studiare medicina.

Lucy Waithira Wanjohi - La mia storia

Madre di 3 figli, vedova

I miei tre figli sono tutti alcolizzati e tossicodipendenti. La mia peggior esperienza è quella con mio figlio Kamau. Defecava e urinava ovunque dentro la sua casa. Ci minacciava, avevamo paura ad avvicinarci. Rifiutava il nostro cibo perché temeva volessimo fargli una stregoneria. Molti giorni ho preferito dormire fuori casa con i miei figli perchè mio marito era ubriaco e violento. Quando la situazione di Kamau è peggiorata e ho realizzato che era pericoloso per tutta la famiglia, ho chiesto aiuto al capo villaggio che mi ha messo in contatto con il Saint Martin che mi sta aiutando.

Monica Michuki - La mia storia

Volontaria del Saint Martin

Sono una volontaria della comunità che lavora con le dipendenze . Abbiamo lavorato con la comunità per mobilitare risorse per Kamau. Abbiamo coinvolto membri della comunità e delle differenti chiese. La prima raccolta fondi non è andata benissimo ma la seconda siamo stati in grado di raccogliere quanto richiesto per la riabilitazione di Kamau.

Keziah Wambui Kihara - La mia storia

Volontaria del Saint Martin

Ho saputo di Kamau da un membro della chiesa e così ho segnalato il caso al Saint Martin. La ragione che mi ha portato a diventare volontaria è perché ho figli, fratelli e vicini che bevono. Il nostro messaggio è che la dipendenza è una malattia. Solo attraverso la comunità si può fronteggiare questo problema.

12. Emma Kioko Muli - La mia storia

Sorella di Philemon

Philemon è mio fratello. Ho deciso di aiutarlo perchè lo amo e sto male se continua a bere. Ho saputo che mio fratello viveva in città e non aveva un tetto. Dormiva sotto le macchine o in case in costruzione a Nairobi e ho mandato qualcuno in cerca di lui. Ho incontrato dei volontari (del Saint Martin)e ho capito che anch’io sono fragile e l’alcolismo non è solo di mio fratello, anch’io ho le mie dipendenze. Ho iniziato a volergli bene.

Philemon Kioko Muli - La mia storia

Contadino

Ho iniziato a bere Chang’aa 25 anni fa. Un giorno mi son svegliato all’interno di una casa in costruzione, senza pantaloni, solo con scarpe e boxer.

Eunice Nyanjugu Mwangi - La mia storia

Madre di due bambini

Ho iniziato a bere nel 2011 perchè ero disperata. I giorni che ho iniziato sono stati i migliori della mia vita. Mi sentivo benissimo. Sono incapace di dar da mangiare ai miei figli. Posso bere qualsiasi tipo di bevanda alcolica basta che mi ubriachi. Spreco soldi, dormo fuori e spesso non so con chi.

Paul Gatundu Karinga - La mia storia

Coltivatore

Ho iniziato a bere per noia. Non c’erano soldi, e quando hai solo 50 o 100 scellini prendi i liquori economici, spesso illegali. Il chang’aa o altri liquori, tutta roba molto pericolosa.

Margaret Wanjugu Karinga - La mia storia

Madre di Paul Gatundu

Se n’è andato di casa quando ho provato a confiscargli il cellulare. Si poteva trovare nei posti più disparati. Indossava abiti sporchi e aveva i capelli arruffati, sembrava un pazzo. A volte stava a dormire sul ciglio della strada. Il problema maggiore è stato convincerlo ad entrare in un centro di disintossicazione, non riteneva di averne bisogno. Così ho chiesto aiuto al Saint Martin. Non è stato facile, abbiamo chiesto l’aiuto della polizia, gli agenti sono venuti in casa la mattina presto prima che si svegliasse. Fu arrestato e portato al centro di riabilitazione.

Charles Wanjohi - La mia storia

Dipendente presso la stazione degli autobus

A casa i miei genitori producevano chang’aa. Un giorno l’ho assaggiato e ho continuato, così sono diventato dipendente. Ho iniziato a bere nel 2000. Avevo 20 anni. Il bere ha distrutto la mia vita. La mia vita è un casino. Faccio fatica a smettere.  Ho iniziato ad avere attacchi epilettici, mi hanno licenziato e la mia compagna se ne è andata. Sto lottando per smettere di bere.

John Mburu Kariuki - La mia storia

Sposato, padre di 3 figli

Sono dipendente da alcool e droga, specialmente chang’aa. Ho bevuto per 26 anni. Non potevo far nulla senza bere. Cercavo disperatamente di bere almeno una tazza di chang’aa e solo allora potevo andare a lavorare. Spendevo tutto quello che avevo guadagnato per bere. Spesso nel chang’aa vengono messe mutande da donna, i loro assorbenti mestruati piegati con un fazzoletto di carta e immersi. C’è questa credenza, che il chang’aa sia migliore perché attira gli uomini.

Paul Gatundu Karinga - La mia storia

Macellaio

Ho iniziato a bere dopo la scuola superiore. Era il 2015. Non ricordo il giorno esatto, era il mese di ottobre.  Avevo bevuto tantissimo e sono andato al fiume per fare un bagno. Poi mi sono messo solo i pantaloni e sono andato a casa senza scarpe e senza giacca. Arrivato a casa la gente ha iniziato a dirmi che ero nudo. Grazie al Saint Martin ho iniziato a disintossicarmi. In passato era impensabile darmi dei soldi ma ora è possibile, si fidano.

Joyce Karima Kiburi - La mia storia

Sorella di Moses Kamau

Aspettavo solo il momento che ci dicessero che vevano trovato Moses morto da qualche parte. Una volta venne a casa ed iniziò a spaccare le pentole. A quel tempo i nostri genitori erano vivi. Lo amavamo, ma le cose che ci faceva non ci lasciavano pace.  Chiedeva a mia mamma “dammi soldi che voglio andare in chiesa a fare un’offerta”. Mia mamma gli dava qualche moneta e lui andava in chiesa  davanti a tutti con i pantaloni abbassati.  Una mattina lo portai nella stanza dove era solito dormire quando era dipendente da droghe e alcool. Pianse molto e mi disse “mio Dio! Sorella, vivevo in questa stanza?” Gli dissi “Certo, volevo sapessi da dove sei venuto fuori”. Ringrazio il Saint MArtin e non posso dimenticare. Ho grande rispetto per questa comunità.