Per i credenti, la Pasqua è la primizia del trionfo della Vita, da parte di un Salvatore che ha voluto “mettersi nei nostri panni” a tal punto da fare anche l’esperienza terribile della morte, ed è preceduta da un tempo – la Quaresima – in cui ci si spoglia del superfluo e si rifocalizza la propria esistenza sulla Relazione essenziale con il Creatore e con le Creature, gli uomini e le donne che condividono la nostra stessa esperienza.

E’ curiosa la coincidenza temporale con questo periodo di quaresima laica, che mina le nostre certezze e ci ricorda che nessuno si salva da solo, che facciamo parte di un  corpo sociale che dobbiamo curare e preservare, per soprav-vivere.

Per tutti e per tutte il nostro augurio è di saper mettere la vulnerabilità nostra e di ciascuno al centro della comunità, e cercare nella comunità le risorse per trasformarla, per renderla più attenta all’essenziale, a ciò che è veramente umano. A partire dalla comunità della famiglia, per estenderla al condominio, alla via, al rione, al nostro comune, al Paese, per arrivare al globale.

Questo atteggiamento ci darà la forza di “risorgere” quando tutto questo sarà finito con una marcia in più, l’empatia, cioè il mettersi nei panni dell’altro e dell’altra, riconoscenti a tutti gli altri per esserci stati “vicini” durante questa prova e pronti ad essere vicini alle tante “pietre scartate” che vivono nelle nostre comunità.

Buona Pasqua
Fondazione Fontana Onlus