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    oltre 4000 Beneficiari dei progetti di cooperazione che  si ispirano ad un approccio comunitario e partecipativo.

     

     

     

     

    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE_Nr_37 giugno 2019

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 

"Abbiamo incontrato Fondazione Fontana" ..dal viaggio al Saint Martin di Gianni Pegorin

20190112 120027

Pubblichiamo volentieri la lettera della famiglia Pegorin scritta per "Un ponte di solidarietà" sulla loro visita al Sain Martin in Kenya.

 

"Cari amici,

vogliamo rendervi partecipi di quella che per la nostra famiglia stata un'esperienza importante e profonda realizzata tra fine 2018 ed inizio 2019.
Siamo sostenitori da tempo della Fondazione Fontana, che opera in Italia e all'estero nel campo sociale e dell'emarginazione. Abbiamo pensato di fare loro visita in una delle sedi dove operano: in Kenya a Nyaururu, a 4 ore da Nairobi.
Siamo stati accompagnati da un collaboratore della Fondazione - Luca Ramigni - il quale aveva già vissuto un'esperienza di 5 anni in questo luogo. Il nostro viaggio è iniziato due giorni dopo Natale; mentre eravamo in volo verso il Kenya immaginavamo le realtà alle quali saremo andati incontro, ma soltanto quando ci siamo trovati realmente in quei luoghi ci siamo resi conto di quanto la vita possa essere diversa a poche ore di aereo.
La Fondazione Fontana è strutturata sia per l'aiuto diretto che per l'aiuto reci-proco ed è organizzata con una rete di collaboratori e volontari, che sondano le varie realtà del territorio, fino a raggiungere località lontane rispetto ai centri abitati e quindi segnalare casi, a volte disperati, di bisogni sanitari e sociali. Tra il personale e i volontari dell'Associazione abbiamo concretamente percepito l'amore e la dispo¬nibilità che spingono queste persone ad occuparsi delle varie situazioni di disagio. Con il nostro amico ed accompagnatore Luca, abbiamo visitato anche varie realtà del territorio. Madri abbandonate con molti figli, ragazzi e ragazze di strada accolti nelle strutture dedicate (tra le quali alcune per le persone disabili), altre strutture per ospitare ragazze affette da AIDS o ragazzi orfani, con laboratori artigianali finalizzati ad una formazione professionale. Siamo stati accolti molto calorosamente e ogni giorno siamo stati resi partecipi della vita di questo popolo e di chi si prodiga per aiutare chi è meno fortunato di noi.
È stata un'esperienza forte, sia per noi adulti che per i nostri figli. Portiamo nel cuore la povertà, ma anche la semplicità, la generosità degli sguardi e dei sorrisi ed il lavoro che decine di persone svolgono ogni giorno con passione e tenacia per dare amore e dignità. Ricordiamoci di sostenerli con la preghiera e con quanta generosità ci ispirerà il cuore.
Famiglia Paola e Gianni Pegorin

 

 

EDUCAZIONE

 

PEOPLE, persone. La World Social Agenda del prossimo anno

 

planetÈ questa la “P” che la prossima edizione della World Social Agenda approfondirà con gli insegnanti e gli studenti a partire da settembre 2019. La terza delle 5P che costituiscono la base dell’Agenda 2030. Mettere al centro le persone significa riconoscerle, legittimarle, accoglierle così come sono, nella loro unicità. Significa mettere davanti a tutto i diritti umani, in particolare dei gruppi più vulnerabili e di tutti coloro che vengono discriminati. Ognuno di noi dovrebbe avere lo stesso spazio e la stessa possibilità di accesso alle opportunità lavorative, scolastiche e sociali. La WSA lavorerà per rendere studenti ed insegnanti più consapevoli delle disparità presenti e per ridurre le disuguaglianze.

 

PEOPLE mira a decostruire le etichette e a lavorare per l’inclusione affinchè l’idea stessa di inclusione sparisca e il riconoscimento dell’altro – diverso da noi ma con pari diritti e dignità - diventi elemento fondante del nostro modo di sentire e concepire la comunità e gli spazi in cui viviamo. www.worldsocialagenda.org

 Alternanza scuola lavoro in Fondazione Fontana

In Fondazione c'è chi alterna la scuola al lavoro. Per Alberto e Riccardo l'anno scolastico si è concluso a fine maggio perché dal 3 al 21 giugno sono stati al lavoro con noi in Fondazione Fontana. Provengono entrambi dal Liceo delle Scienze Umane Maria Ausiliatrice di Padova, hanno ultimato il quarto anno durante il quale hanno preso parte, insieme alla loro classe, al progetto World Social Agenda, "Planet. Responsabilità e territorio". Abbiamo chiesto ad Alberto e Riccardo cosa ha rappresentato l'esperienza vissuta insieme a noi, cosa hanno imparato e cosa resterà di essa dal punto di vista personale e della loro formazione.

foto Alberto Valente"Sono Alberto Valente. In queste tre settimane ho potuto lavorare nella pubblicazione di post e video nelle pagine Facebook e Youtube della World Social Agenda. Inoltre ho potuto assistere e partecipare a varie riunioni di lavoro che mi hanno permesso di riflettere e comprendere i meccanismi all'interno di un gruppo di lavoro. Questa esperienza mi ha arricchito molto, personalmente e professionalmente, perché ho potuto conoscere delle persone competenti che mi hanno seguito ed insegnato molto. Inoltre mi hanno sempre stimolato a dare il meglio, incoraggiandomi e dandomi la possibilità di mettermi alla prova. Da questa esperienza ho potuto comprendere che mi piacerebbe continuare nell'ambito della gestione dei social media. In conclusione ringrazio tutto lo staff di Fondazione Fontana che mi ha fatto sentire partecipe all'interno di questo lavoro; e un ringraziamento speciale alla mia referente di alternanza Sara Bin che mi ha guidato in questo percorso. Grazie".

riccardo"Io sono Riccardo Crespan. Nel periodo di tre settimane ho potuto confrontarmi con vari aspetti del lavoro che sta dietro la fondazione, come l'importanza del Terzo Settore sulla società ma soprattutto ho guadagnato delle abilità informatiche che hanno arricchito il mio ramo di competenze. La parte più interessante del mio lavoro sicuramente è stata leggere gli articoli che i miei coetanei hanno scritto sul blog Planet. Responsabilità e territorio perché leggendoli scoprivo problematiche o possibili soluzioni su temi che non avevo neanche idea esistessero. Per ultimo vorrei ringraziare il personale della Fondazione Fontana. Per tre settimane sono stati 'colleghi', ci hanno accolto in un mondo per noi nuovo e ci hanno trasmesso il loro interesse e la passione per temi che non tutti hanno il coraggio di trattare".

Guarda il video dell'ospitata a Buongiorno Regione su Rai 3 di Lucia Gennaro, responsabile World Social Agenda e Riccardo Crespan

 

MOBILITAZIONE  

Niente Sta scritto vince il premio cinema ai Paralympic Awards 

Paralympic Awards 2019 1

Il documentario Niente sta scritto ha ricevuto il Premio Cinema agli Italian Paralympic Awards 2019, gli “Oscar” dello sport paralimpico. Il film diretto da Marco Zuin e prodotto da Fondazione Fontana Onlus con FilmWork, ha ricevuto il riconoscimento lo scorso giovedì 13 giugno nel corso della cerimonia trasmessa in diretta da Rai Sport + HD. La manifestazione promossa dal Comitato Italiano Paralimpico ha premiato gli atleti paralimpici che si sono distinti per le prestazioni sportive, ma anche chi attraverso l’arte, l’informazione, la cultura, le istituzioni, ha dato un contributo positivo alla crescita del movimento italiano e alla diffusione o condivisione dei suoi valori nella società. 

 «Niente sta scritto è un motto che noi paralimpici dimostriamo ogni giorno» ha affermato la campionessa Martina Caironi, coprotagonista del documentario assieme al nostro direttore Piergiorgio Cattani. Il film entra nelle loro vite e le loro storie, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele a dimostrare che è possibile vincere il rischio dell’emarginazione e della chiusura in se stessi. Girato fra Trento e l’altopiano del Kenya, Niente sta scritto non vuole essere un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia, ma parla di possibilità e di guarigione che va oltre il corpo fisico. «Siamo onorati di ricevere questo riconoscimento che va a due territori, l’Italia che fa moltissimo per i suoi atleti paralimpici, e al Kenya che può dare moltissimo dal punto di vista sportivo ma soprattutto può contribuire a far conoscere e valorizzare la diversità, nello sport così come nella vita. Così è stata l’esperienza per Martina e così è per noi – afferma il produttore Pierino Martinelli - ci auguriamo che questo documentario e oggi questo premio possano rafforzare ancora di più questo messaggio». Ospite della serata anche Simona Atzori, amica e testimonial di Fondazione Fontana.

«Il Comitato Italiano Paralimpico non è solo un movimento ma un modo di pensare - ha dichiarato il presidente del CIP, Luca Pancalli - noi abbiamo l’obiettivo di cambiare la società civile attraverso i nostri campioni. L’essenza del mondo paralimpico è quella di essere portatori sani di valori positivi». «Martina, giovane ragazza con protesi tra le più evolute al mondo, ha voluto approfondire la percezione della disabilità in un contesto dove la povertà materiale diventa un grande limite, quello dell’area di Nyahururu, al Saint Martin, centro che accoglie persone con fragilità - afferma Zuin – Niente sta scritto è un film sulle possibilità e le opportunità della vita. Siamo immersi in un flusso visivo in cui sentirci legati, anche se le nostre storie non si incrociano, così come non si incontrano mai le storie di Martina e Piergiorgio. Anche attraverso questo riconoscimento, spero possa smuovere adesione sincera». Fonte: www.unimondo.org

 

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

 

 

KENYA

L'Arche

6,7,8 settembre

 

 

 SAVE THE DATE 1. STRETCHING OUR LIMITS

Un grande evento in Kenya per il 6,7,8 settembre: Stretching our limits sarà una tre giorni dedicata all'Arche Kenya grazie ad una “impresa” alpinistica":  la salita  al Monte Kenya di un gruppo di persone con disabilità mentale e fisica. Il Monte Kenya come simbolo delle difficoltà che ogni giorno le persone con disabilità devono affrontare  per affermare il loro diritto a una vita dignitosa e ad uno sviluppo armonico della persona. Gli amici trentini e non solo si tengano liberi per domenica 8 settembre che stiamo organizzando un evento parallelo in qualche rifugio di montagna! Vi terremo aggiornati!

Segui l'evento in Kenya   sulla pagina Facebook dell'Arche 

 

PADOVA 

24 novembre

 

SAVE THE DATE 2. Disegnati così. Spettacolo di danza di Simona Atzori

Domenica 24 novembre alle ore 18 Simona Atzori torna a Padova a danzare per il Saint Martin. Al teatro dell'Opsa di Sarmeola di Rubano Simona assieme ad alcuni ballerini del Teatro alla Scala di Milano porta in scena il suo ultimo spettacolo "Disegnati così". Una serata di raccolta fondi in favore del progetto per la salute mentale del Saint Martin. A breve tutte le informazioni. Per ora...tenetevi liberi!

   

 

 

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