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    oltre 4000 Beneficiari dei progetti di cooperazione che  si ispirano ad un approccio comunitario e partecipativo.

     

     

     

     

    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE_Nr_32 giugno 2018

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 

La storia di Lawrence

lawrenceLawrence vive a Maina, una baraccopoli della città di Nyahururu in Kenya. I suoi genitori sono morti di HIV nel 2012 lasciando soli lui e i suoi 4 fratelli. Da allora è lui il capofamiglia. Questo è il racconto della sua vita.

Ho abbandonato la scuola nel 2012 alla morte dei miei genitori. Ho iniziato a lavorare a giornata nelle fattorie come manovale e spesso non venivo pagato o mi davano solo un po' di cibo. La situazione è degenerata molto velocemente e degli amici, o presunti tali, mi hanno fatto conoscere l'alcool e la marijuana e così tutto il denaro faticosamente guadagnato se ne andava per queste droghe.
Ovviamente non ero assolutamente consapevole del mio ruolo di capofamiglia: non tornavo a casa per giorni, non compravo cibo per i miei fratelli né tantomeno gli pagavo le tasse scolastiche. Non avevo idea se mangiassero o se frequentassero la scuola. Ero lì ma era come se non ci fossi.
I miei fratellini più piccoli mi raccontavano di una signora che portava cibo e vestiti, e insistevano perché io la incontrassi, ma non facevo nessuno sforzo per fare la sua conoscenza finché un giorno venne quando io ero a casa. Scoprii di conoscerla perché aveva seguito mia mamma nel suo ultimo miglio di vita. Mi salutò e mi parlò in modo materno invitandomi ad incontrarla per parlare della situazione. Ogni scusa era buona per evitarla, ma non potevo sottrarmi dal sentire le sue parole che erano sempre rivolte al mio ruolo di capofamiglia e alle mie responsabilità di fronte ai miei fratelli.
Con il tempo ho iniziato a riflettere su ciò che mi stava dicendo e ho capito che i miei fratelli avevano bisogno di me. Ho iniziato a sentirmi in colpa ogni volta che bevevo e che non riuscivo a provvedere alla famiglia, ma non riuscendo a cambiare la situazione ho chiesto aiuto a questa signora che in seguito ho scoperto essere una delle volontarie del Saint Martin. Come prima cosa mi portò a Saint Martin dove ho iniziato un percorso di counselling. Ogni volta che incontravo il mio counsellor mi sentivo sollevato e così, con il passare del tempo, sostenuto dalla volontaria ed anche da altri membri della mia comunità, ho iniziato a prendermi cura di me, riuscendo a smettere di bere e fumare marijuana e diventando una persona migliore.
Ho lavorato duramente per dare da mangiare alla famiglia e pagare le tasse scolastiche per i miei fratelli più piccoli, tuttavia ciò che riuscivo a raccogliere era spesso insufficiente e qualche notte si era costretti ad andare a letto senza aver mangiato nulla.
Alla fine del 2013 mio fratello ha finito con ottimi risultati la scuola primaria, ma per accedere ad una buona scuola superiore la retta da pagare era proibitiva per me e così ho chiesto aiuto al Saint Martin. 
Dopo lunghe discussioni abbiamo deciso che avrei dovuto iniziare un'attività commerciale e così mi è stato ha chiesto di pensare quale business mi sarebbe piaciuto intraprendere e decisi di diventare un venditore di frutta. Mentre io ricevevo una formazione per la gestione del business, le spese della scuola di mio fratello sono state sostenute dalla comunità coinvolta e sensibilizzata dai volontari del Saint Martin.

Nel 2015 ho iniziato la mia piccola attività di venditore. Pur con qualche difficoltà ha iniziato a rendere qualche profitto ed oggi riesco a risparmiare qualcosa e son sicuro che in futuro l'attività crescerà e riuscirò a risparmiare anche di più per non far mancar niente alla mia famiglia. In questi anni ho costruito una casa migliore per la mia famiglia, con l'elettricità e l'acqua corrente. Mi sono anche sposato e sono padre di una bambina. Nella mia comunità le persone iniziano a guardarmi con orgoglio e sono anche leader di alcuni gruppi. Se mi guardo indietro non posso che essere riconoscente alla perseveranza di Lucy (la volontaria), alla fiducia del St Martin, al sostegno dei miei colleghi venditori e delle molte persone che sostengono il Saint Martin ed in fine ai miei fratelli per avermi saputo aspettare.

Intervento nell'ambito del Progetto CPAHIV-AIDS (Programma Comunitario per contrastare le dipendenze e l’HIV-AIDS) nella sua parte dedicata al sostegno e alla cura dei ragazzi e ragazze orfani.

 

EDUCAZIONE 

 La World Social Agenda a Trento: mattinate finali e concorso 

logo wsa La World Social Agenda, dedicata quest’anno al tema Partecipazione e Comunità è giunta alla fine del percorso nei territori di Padova e Tento dove si sono organizzate le mattinate finali. A Trento, 9 classi per un totale di 157 studenti/esse, hanno assistito alla proiezione del documentario Me We. Only through community. Lo scopo era quello di arricchire la riflessione proposta durante l’anno con alcuni spunti provenienti da altri contesti culturali, che offrissero occasioni di sviluppare un pensiero trasversale e globale. L’intervento di Marco Zuin e Luca Ramigni, che hanno supportato la proiezione con un dibattito che ha coinvolto i ragazzi, è stato prezioso per la presenza dal vivo di chi è stato protagonista nella realizzazione del documentario. La mattinata si è conclusa con la premiazione (premio consegnato alla scuola per la classe, 200,00 euro) della classe vincitrice del concorso interno proposto ai partecipanti come obiettivo finale del percorso annuale, in modo da raccogliere alcune indicazioni pervenute in fase progettuale dagli insegnanti che chiedevano di pensare a un’attività che aiutasse gli studenti a porsi obiettivi concreti per le riflessioni che avrebbero affrontato. Lo staff di Fondazione Fontana e la redazione di Unimondo hanno ritenuto di premiare, tra queste, la proposta n. 3, "Progetto Paesaggio", realizzato dalla classe 1IS del Liceo Antonio Rosmini di Rovereto. Il progetto, pur nella sua semplicità, presenta alcune caratteristiche particolarmente in linea con il tema "Comunità e partecipazione": il radicamento sul territorio, gli strumenti comunicativi utilizzati, i meccanismi di collaborazione attivati. con la possibilità di organizzare attività nei luoghi individuati. 

Una delle insegnanti coinvolte ha espresso così il suo riscontro "...vi scrivo intanto solo un "grazie" sincero per la bella mattinata che avete organizzato per noi: non solo parole, ma un racconto fatto di immagini, storie, emozioni e poi le domande, le risposte guidate da Pierino, Luca e Marco. Un tessuto coerente, un discorso aperto e concluso ma che potrebbe ampliarsi e riavviarsi di nuovo... Continuo ad essere ammirata per la qualità del vostro lavoro e per la sobrietà con cui sapete dosare gli input e le proposte." www.worldsocialagenda.org 

Conclusione della World Social Agenda 2017/ 2018 anche a Padova 

laboratorio Anche per la conclusione del progetto gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di II grado sono stati chiamati in prima persona a partecipare, a decidere, ad essere protagonisti. È stato organizzato un momento conclusivo in ogni scuola coinvolta, momento che ha assunto forme e contenuti diversi a seconda di come i ragazzi avevano vissuto il progetto, delle loro riflessioni e proposte, degli ospiti presenti –spesso invitati dalle stesse classi o dai docenti. Tra il 16 e il 26 aprile i ragazzi delle 24 classi coinvolte nella WSA hanno presentato i loro lavori e le loro interviste e hanno riflettuto sugli aspetti positivi e su quelli più critici dell'esperienza di partecipazione vissuta attraverso il progetto, anche attraverso il confronto con ospiti: tra gli altri, il vicesindaco Arturo Lorenzoni, l'assessore Francesca Benciolini, il medico di Emergency Luca Livio, il vicesindaco di Abano Terme Francesco Pozza.
All'interno del sito della World Social Agenda, nella sezione "Produzioni finali", sono disponibili il documentario realizzato a partire dalle registrazioni video delle scuole secondarie di II grado per la regia di Marco Zuin, e il link al blog.Il blog su cui i ragazzi hanno lavorato ospita tutte le trascrizioni delle interviste realizzate dagli studenti, alcuni video, le presentazioni preparate dai gruppi di lavoro delle classi in occasione delle mattinate finali.
Un altro momento che ha chiuso il progetto World Social Agenda è stato il "Consigliamoci" a Cadoneghe, il 19 maggio. La collaborazione proficua tra la Fondazione Fontana onlus e l'amministrazione comunale di Cadoneghe prosegue, e in continuità con quanto realizzato negli ultimi anni trova la sua conclusione in questo evento che vede protagoniste le 7 classi quinte della scuola primaria del territorio comunale coinvolte nella WSA. Davanti a un pubblico partecipe ed emozionato, i bambini hanno presentato delle esibizioni che prendevano spunto dalle attività svolte in classe nei laboratori della WSA.

Anche quest'anno il settimanale diocesano La Difesa del Popolo ha pubblicato, in collaborazione con la World Social Agenda, il Dossier WSA: un inserto che racconta, attraverso le voci di chi ha vissuto il progetto (studenti, alunni, insegnanti, formatori), lo svolgimento della WSA in tutte le sue articolazioni.

Ringraziamo tutti gli insegnanti e i ragazzi che hanno lavorato con noi. Ci vediamo il prossimo anno! 

DICONO DI NOI

Niente Sta Scritto in anteprima a Roma al Cinedetour

34075815 617738865254643 6832351807457460224 nIl 30 maggio Niente Sta Scritto è stato presentato in anteprima romana al Cine Detour, in un evento a cura di Fondazione Fontana Onlus. Ospiti il regista Marco Zuin e Martina Caironi, medaglia d'oro paralimpica e co-protagonista del documentario. Martina ora si sta allenando per Tokyo2020.

Ascolta l'intervista a Martina Caironi  a RADIO 3 

 

La Sedia di Cartone vince il Festival di Roma Tulipani di seta nera

31682456 10216811413221610 2734241043229704192 nLa Sedia di Cartone ha vinto il Festival Internazionale Film corto di Roma "Tulipani di seta nera" "per aver affrontato con sorprendente ricchezza di sguardo e di montaggio, la capacità creativa della solidarietà. In una realtà dove domina l'assoluta mancanza di tutto solo il genio e l'amore umano possono supplire per dare conforto a chi ne ha davvero bisogno".

Il Festival, promuove il lavoro di giovani autori, che con le proprie opere, raccontano, tramite le immagini, "non il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza della diversità, sapendola soprattutto valorizzare". Guarda il servizio di RaiNews24

 

Menzione Speciale per Niente Sta Scritto al Trento Film Festival

31956509 1670272553041709 2632314691837231104 nLa giuria del Premio CinemAMoRE del TRENTO FILM FESTIVAL ha assegnato una Menzione speciale al nostro Niente Sta Scritto: "Un docufilm che sa mettere in luce le figure straordinarie di Piergiorgio Cattani e Martina Caironi con un taglio e un messaggio che ci spingono a una considerazione più profonda degli altri". Grazie!

 

 

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

World Social Agenda 

 

2018/2019

Il Pianeta sarà al centro del prossimo anno scolastico per la World Social Agenda

 

Nell'anno scolastico 2018 / 2019 la WSA affronterà il tema "Pianeta", le cui parole chiave troveranno spazio nella logica della cura e sostenibilità del territorio. La relazione tra persone e ambiente, animata dallo spirito di partecipazione di quest'anno caratterizzato dalla partnership, sarà il perno attorno a cui i pensieri si trasformeranno in azioni.

Vi diamo appuntamento al prossimo anno scolastico. Info: www.worldsocialagenda.org

 

 

 

 
 

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