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    oltre 4000 Beneficiari dei progetti di cooperazione che  si ispirano ad un approccio comunitario e partecipativo.

     

     

     

     

    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE_Nr_30 febbraio 2018

Con il numero 30 della newsletter COMUNI/CARE inauguriamo il 2018. Grazie a tutti/e i nostri numerosi lettori che continuano a seguirci sostenendo le nostre attività.

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 

Visita al Saint Martin CSA della missione di monitoraggio della Provincia Autonoma di Trento

Sara Ferrai e staff Saint MartinLa verifica diretta dell'impatto dei contributi pubblici alla cooperazione allo sviluppo è non solo opportuna ma necessaria per permettere a chi decide le politiche di finanziamento di definire delle priorità e rendere conto dell'efficacia degli interventi. Per questo abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione dell'Assessora Sara Ferrari e della delegazione della Provincia Autonoma di Trento di visitare il Saint Martin a Nyahururu e altri progetti di associazioni trentine in Kenya. La visita a casa di Margaret, beneficiaria del progetto a favore degli orfani di genitori affetti da HIV/AIDS, e di Francis, beneficiario del progetto contro le dipendenze da alcool e droghe, hanno permesso di condividere le motivazioni del disimpegno dal primo, che trova delle prime risposte nelle politiche sanitarie del governo kenyano e del nuovo impegno sul secondo, che interessa larghi strati della popolazione e non trova ancora risposte sufficienti. In entrambi i casi è emersa l'importanza dell'applicazione della mobilitazione comunitaria secondo il motto del Saint Martin : Only through community. La visita si è conclusa con l'incontro con l'Ambasciatore Italiano a Nairobi che ha confermato l'importanza della presenza delle Ong trentine in rappresentanza della cooperazione italiana. 

Progetto per persone con disabilità in Kenya: CPPD

foto cppdSi è appena conclusa la missione annuale di monitoraggio all'interno del progetto del Saint Martin che si occupa delle persone con disabilità. Il CPPD. Luca Ramigni, appena rientrato dal Kenya, racconta il suo viaggio. "Sono stati giorni intensi durante i quali ho avuto tempo e spazio da poter dedicare al progetto. Molte ore le ho passate con il coordinatore Daniel Muthai ed il suo vice Samuel Wachira.  Uno dei temi: l’andamento del piano strategico alla luce del Result Based Management. Per chi coordina è importante poter ricondurre le scelte dello staff all’interno del piano strategico per non essere sopraffatti da emergenze ma guidati dalle priorità. Daniel sottolineava come la Gestione Basata sui Risultati aiuti il programma a rimanere focalizzato sugli obiettivi. Nel periodo ho potuto poi compiere due uscite con i dipartimenti del CPPD: sociale e fisioterapico. Ho infatti accompagnato l'assistente sociale Simon Maina a Kiandege dove ha incontrato un gruppo di auto aiuto composto da genitori di persone con disabilità e volontari. Si condividono fatiche, si cercano soluzioni e si continua a camminare insieme. Un altro giorno ho seguito il Terapista Occupazionale David Chege a Mithuri (una delle 21 outstation del CPPD) e in due visite domiciliari per verificare due ausili fatti con il cartone riciclato, come raccontato anche nel documentario La sedia di cartone.Chiudo sottolineando che un sabato al mese il CPPD lo dedica alla formazione dello staff. È stata l'occasione per vedere, commentare ed approfondire il documentario Niente Sta Scritto.

 

 Niente Sta Scritto, tranne il coraggio di Piergiorgio e Martina

fotocofanettodueNiente sta scritto, il nuovo documentario di Fondazione Fontana Onlus diretto da Marco Zuin è stato presentato a Trento in Conferenza Stampa il 30 novembre con proiezione della prima in serata presso il Cinema Astra e successivamente a Padova il 4 dicembre al Fronte del Porto. Il docufilm racconta le storie parallele della portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Rio 2016 Martina Caironi e del giornalista Cattani, affetto dalla distrofia di Duchenne. Alessandra Retico, giornalista di Repubbica ha scritto un bell'articolo uscito su Repubblica.it, che volentieri ripubblichiamo. Grazie!

"Lei corre, lui pure. Eppure né lei né lui sono il modello perfetto della mobilità. Martina Caironi, 28 anni, portabandiera azzurra alle Paralimpiadi di Rio 2016, al posto della gamba sinistra amputata dopo un incidente ha "Berta", "la protesi per andare a ballare con le amiche, metto invece Cheeta quando devo andare più veloce del vento". Con la seconda ha vinto l'oro nei 100 metri piani alle Olimpiadi Londra 2012 scendendo sotto il muro dei 16 secondi, l'oro nei 100 e l'argento nel salto in lungo ai Giochi in Brasile. Lui è Piergiorgio Cattani, 41 anni, giornalista e intellettuale trentino. Respira, parla e si muove a fatica a causa di una grave malattia degenerativa, la distrofia muscolare di Duchenne. Eppure Piergiorgio, coi suoi scritti, le sue parole, il suo pensiero fa molto rumore. Agita la vita, la sua, e forse soprattutto quella di una comunità, di tutti noi.

Perché Niente sta scritto come recita il titolo di un docufilm - prodotto da Fondazione Fontana onlus con FilmWork srl - che racconta le storie parallele "non di due eroi, ma di due esempi di determinazione" spiega il regista Marco Zuin, vicentino di 39 anni, mano delicata, occhi e orecchie aperte sui suoni di una speciale quotidianità dei suoi antieroi: Martina che cammina sulla terra arsa degli altipiani poverissimi del Kenya dove va a portare il suo messaggio di possibilità; il gonfiarsi della maschera di ossigeno sulla bocca di Piergiorgio, quello delle posate che il nipote sistema per lui a tavola (e che lo zio non può maneggiare), il ticchettìo sulla tastiera del computer del suo assistente che è anche la sua prolunga verbale, mentale, manuale. Scene di vita familiare. Nessun pietismo, solo la normalità di vite che scorrono ognuna a modo loro. Zuin: "Volevamo raccontare due persone, non una storia di disabilità. Per loro e per tutti la mobilità è data dalla rete di relazioni: cresciamo come società se ci prendiamo cura degli ultimi". Leggi tutto l'articolo su www.repubblica.itPer richiedere Niente sta scritto www.fondazionefontana.org / 049 8079391 / 0461 390092

EDUCAZIONE 

Niente Sta Scritto a scuola

sophie scholl 4A 29.01.2018 Nell’ambito del progetto “Disabilità e diversità per l’inclusione di tutti”, organizzato da Fondazione Fontana Onlus in collaborazione con Cooperativa sociale La Rete, Centro per la Cooperazione Internazionale, Gruppo Trentino di Volontariato (GTV), il documentario “Niente sta scritto” è entrato nel liceo linguistico Sophie Scholl di Trento. Sono stati coinvolti studenti delle classi quarte che, attraverso esperienze pratiche, testimonianze e appunto la visione del film, sono state invitate a confrontarsi con la disabilità in contesti diversi (Italia, Kenya, Vietnam). Questo un commento di una studentessa: “Ciò che nel film più mi ha colpita è stato vedere con quale gioia e serenità sia la ragazza italiana che quella africana affrontano la vita, nonostante le difficoltà”. Significativi sono stati gli incontri con uno dei protagonisti del film, Piergiorgio Cattani, che ha risposto alle domande dei ragazzi. Questa la considerazione di uno studente: “Come detto da Piergiorgio all’inizio dell’incontro, ho provato compassione per la condizione in cui si trova, ma, ascoltando le sue parole, si può vedere che lui non si sente diverso dagli altri, poiché riesce comunque a essere un cittadino come gli altri”.

 Partecipazione e comunità. Il percorso WSA nelle scuole di Padova

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Come possiamo prenderci cura della nostra comunità, in cui siamo tutti collegati l’uno all’altro? Cosa mi fa stare bene insieme agli altri? Perché in una comunità sono necessarie le regole? Come le costruiamo insieme? In che modo si partecipa? Che elementi ci servono per costruire la città ideale? Come possiamo fare in modo che chi ci vive sia davvero una comunità? Questi sono solo alcuni degli stimoli e degli interrogativi che i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado affrontano nel corso dei laboratori proposti dalla World Social Agenda 2017-18, “PARTNERSHIP – Partecipazione e Comunità” a Padova. Sono quasi 100 le classi dei “piccoli” coinvolte in questa edizione -in 32 scuole distribuite tra la città e la provincia di Padova- che grazie alle educatrici che conducono le attività in classe approfondiscono i grandi temi della comunità e della partecipazione. La WSA propone laboratori differenziati per fasce d’età, che si articolano in due incontri di due ore ciascuno, alternando momenti di creazione artistica e attività pratiche (le classi seconde della primaria diventano dei boschi coloratissimi, le terze e le quarte si riempiono dei disegni dei bambini, le classi quinte della primaria e le prime della secondaria di I grado costruiscono dei “mobiles”, le classi seconde e terze creano città ideali), momenti di riflessione, di discussione, di lavoro di gruppo. Anche le famiglie vengono coinvolte in un’attività tra i due incontri da svolgere insieme ai figli. Gli insegnanti che accompagnano i loro alunni in questo percorso sono stati coinvolti sin dall’inizio dell’anno in un ciclo di incontri di formazione, che ha fornito spunti e finestre di approfondimento. Grazie a questo e al dossier online, ai suggerimenti di libri, film e canzoni suddivisi per età, i laboratori si inseriscono in un percorso di approfondimento che dura tutto l’anno scolastico. www.worldsocialagenda.org

INFORMAZIONE 

Unimondo 2017...un pò di numeri

12188308 925816164162885 1082016667 nIl 2017 è stato un anno positivo per Unimondo. Rispetto all’anno precedente le visite al sito sono aumentate del 10% (soprattutto negli ultimi tre mesi del 2017 con un incremento quasi del 30%). Le Guide di Unimondo sono state visitate quanto i nostri articoli originali (circa 300 in un anno). L’articolo più letto è stato quello di Giorgio Beretta  sull’export di armamenti dell’Italia. Al secondo posto ancora Beretta con una denuncia delle armi vendute dall’Italia al Venezuela: tale articolo è stato ripreso da alcune agenzie di stampa italiane. Al terzo gradino del podio un approfondimento di Marco Grisenti sulle criptovalute. Abbiamo poi spaziato, soprattutto grazie agli articoli di Anna Molinari, sui nuovi stili di vita sostenibili, sui viaggi, sulle piccole iniziative che dimostrano come si può cambiare il mondo. Abbiamo poi rivolto grande attenzione (ricambiata dai lettori) sul tema dell’immigrazione, in particolare con gli articoli di Sara Bin. Grazie all’impegno di Alessandro Graziadei anche la presenza di Unimondo sui social è aumentata: a fine 2017 abbiamo superato quota 250 mila fan su Facebook (+48% in un anno) benchè non è semplice interpretare l’algoritmo utilizzato da FB. Abbiamo 1802 follower su twitter (@UnimondoOrg) con un incremento del 43% in un anno. www.unimondo.org 

 

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

PADOVA

22 febbraio

LA PIETRA SCARTATA. Questo è il mio nome

La pietra scartata presenta giovedì 22 febbraio ore 20.45 QUESTO E' IL MIO NOME, uno spettacolo teatrale sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione con i richiedenti asilo e i rifugiati del progetto Sprar di Reggio Emilia. Giovani migranti ci rivelano sguardi e prospettive che non possiamo conoscere se non incontrandoli, mettendoci in ascolto. Energia, slancio vitale, speranze di futuro che meritano di essere ri-conosciute. Arrivati con niente portano tutto sè stessi. Ci arricchiscono di nuove parole, suoni, idee, cuore, braccia e gambe. Ci aiutano a ricordare la dignità di ogni persona. Con: Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh. Regia di Monica Morini e Bernardino Bonzani, Teatro dell'Orsa. ore 20.45  Teatro dell'Opsa Via della Provvidenza 68 Sarmeola di Rubano - PD. INGRESSO LIBERO

www.fondazionefontana.org 

 

 

 

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