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  • mokup niente STA scritto due

     Niente sta scritto è il nuovo progetto di Fondazione Fontana Onlus.

    Il documentario di Marco Zuin,  accompagnato da un libretto con riflessioni a cura di Piergiorgio Cattani, sarà disponibile a partire dal 30 novembre.

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    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE_Nr_29 novembre 2017

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 

Niente Sta Scritto, il nuovo film di Fondazione Fontana Onlus diretto da Marco Zui,  disponibile a partire dal 30 novembre

Niente sta scritto locaNiente sta scritto, il nuovo documentario di Fondazione Fontana Onlus diretto da Marco Zuin sarà disponibile a partire dal 30 novembre.
Il film ha come protagonisti Martina Caironi, l'atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo, vincitrice dei 100 metri alle paralimpiadi di Londra 2012 e di Rio de Janeiro 2016 e Piergiorgio Cattani, giornalista, che da sempre convive con una grave malattia muscolare degenerativa.
Girato tra il Trentino e gli altipiani del Kenya, "Niente sta scritto" non è un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia. Parla di guarigione che va oltre il corpo fisico. È un film sulle possibilità, sulla realizzazione di sé, quando tutto sembra in salita. La via per questa guarigione risiede nella consapevolezza di poter fare sempre qualcosa per gli altri. Ognuno di noi sperimenta che, nel bene o nel male, non accadono mai le cose preventivate. Nella vita ci sono sempre sorprese, anche positive. Grazie alle persone che si incontrano sulla propria strada, alle relazioni instaurate, ai sogni vagheggiati, all'impegno concreto e anche alle difficoltà impreviste, anche un'esistenza segnata da eventi spiacevoli – come può essere una malattia o un incidente – può dipanarsi secondo i propri desideri.
Seguendo questo pensiero, il film entra nella storia dei due protagonisti, in vicende che, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele, dimostrando che è possibile aprire percorsi controcorrente, vincendo al contempo il rischio di emarginazione e di chiusura in se stessi. "Niente sta scritto" vuole portare lo spettatore a porsi domande, superando le apparenze e una certa visione di disabilità, spesso nutrita da troppi luoghi comuni. È il racconto del ruolo della comunità nei confronti di chi vive situazioni di vulnerabilità. Il rapporto sincero con la persona vulnerabile, sia esso un disabile, un povero, un emarginato, un migrante o chiunque fatichi a seguire i ritmi della società, può indurre un processo di miglioramento personale e comunitario.
Il film è diretto dal regista Marco Zuin, che ha al suo attivo documentari e cortometraggi con una particolare attenzione alle storie positive di individui e comunità. I suoi lavori sono stati selezionati in più di 150 festival in Italia e nel mondo ottenendo visibilità, riconoscimenti e premi. Niente sta scritto è un cofanetto con dvd e riflessioni del film a cura di Piergiorgio Cattani. Per richiedere Niente sta scritto: www.fondazionefontana.org / 049 8079391 / 0461 390092

EDUCAZIONE 

L'alternanza Scuola Lavoro vista da uno studente

ASL FilippoFilippo Berto, classe quinta del Liceo Cornaro di Padova è in Fondazione Fontana da metà settembre e sta svolgendo una parte delle sue ore di alternanza scuola-lavoro impegnandosi in alcune attività del settore educazione. Gli abbiamo chiesto cosa ne pensasse dell'esperienza che sta vivendo, del significato che essa riveste nella vita di uno studente sia a livello formativo che esistenziale, provando anche a metterne in luce i limiti e le potenzialità. Ecco la sua risposta.
"Dopo ormai due anni dall'approvazione della legge 107/2015 – conosciuta come "buona scuola" –, che prevede l'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro, sia per i licei che per gli istituti tecnici, sono molte le opinioni che circolano a riguardo. A mio parere il progetto ha un'impostazione positiva, in quanto è importante che gli studenti imparino a conoscere l'ambiente lavorativo e capiscano così quale indirizzo della propria carriera intraprendere; quindi, oltre ad avere un ruolo educativo, è utile anche per orientare le proprie scelte future. Penso che gli incontri in classe siano un ottimo modo di integrare le normali lezioni, che spesso gli studenti considerano noiose, a un percorso di formazione che unisce la parte di studio alla parte pratica e propedeutica al lavoro, con l'obiettivo di applicare le conoscenze acquisite a scuola. Lo stage in azienda, o presso enti pubblici, ha un valore importante perché spesso gli studenti non conoscono i ritmi lavorativi, i quali, per quanto io stesso ho potuto riscontrare, sono diversi da quelli scolastici, in quanto nell'ambiente lavorativo non hai l'appoggio degli insegnati che ti conoscono, ti seguono e ti aiutano. A mio parere ci sono però delle note negative che riguardano l'organizzazione dell'alternanza scuola-lavoro: penso infatti che le scuole siano poco preparate, poiché l'organizzazione del progetto è spesso affidata a pochi insegnanti che non riescono a gestire tutti gli studenti del triennio, che si trovano molte volte disorientati e tendono a disprezzare questa attività utile e valida. Un altro aspetto negativo che ho potuto riscontrare consiste nel fatto che non è possibile assicurare ad ogni studente l'ambiente professionale che questo ha scelto, a causa della mancanza di aziende che stipulino un accordo con le scuole. Bisogna però prendere atto che, rispetto agli anni precedenti, sono sempre più numerose le aziende e gli enti convenzionati con gli istituti. Inoltre, capita di sentire che alcuni ragazzi svolgano delle mansioni inutili e inadatte; penso che questo però dipenda dai casi e che la maggior parte degli studenti svolga delle attività che arricchiscano il proprio bagaglio culturale, come quella che io stesso sto praticando. A mio parere è possibile affermare che l'esperienza dell'alternanza scuola-lavoro è positiva e deve essere potenziata, stipulando più convenzioni tra scuole e aziende e vigilando le mansioni che vengono assegnate agli studenti".

Partecipazione e comunità. A Padova la WSA nelle scuole

logo wsa

L'edizione 2017-18 della WSA, "Partnership – Partecipazione e comunità", è entrata nel vivo.
A Padova, è iniziato il percorso di formazione per docenti con la presentazione del progetto alla presenza di 120 insegnanti di tutti gli ordini e gradi di Padova e provincia. I docenti hanno potuto incontrare il prof. Marco Mascia (Università di Padova) sul tema della partecipazione nelle istituzioni e la prof.ssa Franca Pelucchi (Associazione Sulle Regole di Gherardo Colombo) sul tema delle regole e dell'educazione alla libertà . Il prossimo incontro si svolgerà il 16 novembre con Marianella Sclavi in collaborazione con Exposcuola sulla pratica dell'ascolto attivo. Seguirà, il 28 novembre, l'intervento sulla comunità a scuola con Alberto Parise (Fratello comboniano) e chiuderà il percorso Giovanni Allegretti il 14 dicembre sulla partecipazione tra pedagogia civica e politiche pubbliche. I laboratori per le oltre 100 scuole primarie e secondarie di primo grado partiranno a dicembre, mentre si stanno già svolgendo gli incontri nelle classi delle scuole secondarie di II grado: 24 le classi iscritte che si cimenteranno in un lavoro di ricerca, intervista, blogging e videomaking accompagnati dal giornalista Gianni Belloni (Associazione LIES), e dal regista Marco Zuin. Partner della WSA 2017-18 per Padova sono le cooperative Contatto CEMEA Veneto e FARE il Mappamondo, le associazione Amici dei Popoli – Padova e ACS (Associazione di Cooperazione e Solidarietà), il Laboratorio di Inchiesta Sociale ed Economica (LIES) e il Centro Servizi per il Volontariato di Padova.www.worldsocialagenda.org 

 

Partecipazione e comunità. A Trento la WSA incontra la cittadinanza

Petrella

La World Social Agenda a Trento, dedicata al tema "Partecipazione e comunità", ha promosso nel mese di ottobre due iniziative per conoscere e riflettere su nuove forme di rete, solidarietà e partecipazione comunitaria a partire dalla realtà quotidiana fino a contesti globali.

Mercoledì 25 ottobre presso le Acli di Trento, si è tenuto il secondo incontro di formazione e confronto degli "amici di Unimondo". È intervenuto il prof. Michele Andreaus (docente di economia aziendale all'università di Trento, esperto di dinamiche economiche locali anche nel loro rapporto con i mercati globali ) sul tema "Globalizzazione Vs economia di comunità?". Nella prima parte dell'incontro il prof. Andreaus ha risposto alle sollecitazioni proposte dal direttore di Unimondo, Piergiorgio Cattani. Si sono così toccati molti temi: sul sistema economico globale e sulle sue principali criticità; sul ruolo dei singoli cittadini e delle piccole comunità; sul cambiamento delle modalità del consumo; sul senso dell'economia civile; sulla necessità di mutamenti del modello di business anche delle aziende con fini di lucro. Dopo questo botta e risposta si è aperto il dibattito che ha visto anche la partecipazione di docenti nell'ambito del progetto della WSA "Comunità e partecipazione".Il 3 novembre invece si è tenuto un incontro promosso dalla casa editrice "Il Margine", da Fondazione Fontana Onlus e da Ipsia del Trentino per presentare il nuovo libro di Riccardo Petrella dal titolo  Nel nome dell'umanità.  Durante la presentazione l'autore ha ribadito il senso e l'urgenza della sua fatica editoriale: "Ho scritto questo libro perché non credo che questo mondo possa cambiare da solo. Non basta indignarsi occorre prendere la Bastiglia nel nome dell'umanità perché coloro che oggi decidono i destini del mondo sono strutturalmente incapaci di cambiare. Sempre all'interno del percorso World Social Agenda, per mercoledì 15 novembre è previsto a Trento un incontro con Marianella Sclavi, sociologa, scrittrice e formatrice e Vincenzo Passerini, presidente di CNCA del Trentino. Il tema della "Partecipazione e comunità" sarà affrontato rispettivamente per la pratica scolastica e la didattica e per quanto concerne l'esperienza sul territorio regionale. A Trento ore 15.30, 'Aula Magna Dip. Conoscenza, via Gilli. www.worldsocialagenda.org

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PARTECIPAZIONE

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

TRENTO

15 nov

World Social Agenda a Trento

A Trento World Social Agenda propone per mercoledì 15 novembre alle 15.30  un incontro su "Partecipazione e comunità", con Marianella Sclavi, sociologa, scrittrice e formatrice e Vincenzo Passerini, presidente di CNCA del Trentino. Il tema sarà affrontato rispettivamente per la pratica scolastica e la didattica e per quanto concerne l'esperienza sul territorio regionale. L'incontro si terrrà alle 15.30  presso l'Aula Magna del Dip. Conoscenza di via Gilli a Trento. Al termine verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per il rilascio di crediti formativi. Per segnalare la propria partecipazione inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., segnalando nome, cognome, istituto di appartenenza. www.worldsocialagenda.org

 

PADOVA

16 nov

World Social Agenda a Padova

Giovedì 16 novembre alle ore 16.30 si terrà l'incontro di formazione della World Social Agenda con Marianella Sclavi, Intervento di Marianella Sclavi, sociologa e autrice assieme a Gabriella Giornelli del libro La scuola e l'arte di ascoltare, sul tema dell'ascolto attivo. L'incontro  si svolgerà presso Exposcuola,  ospitata nella sede della Fiera di Padova in Via N. Tommaseo 59. Per info: www.worldsocialagenda.org / 0498079391

 

PADOVA

4 dicembre

Lunedì 4 dicembre alle ore 21 a Padovaproiezione di Niente sta scritto, il nuovo progetto di Fondazione Fontana Onlus realizzato in collaborazione con Filmwork e diretto da Marco Zuin, che ha come protgonisti l'atleta paralimpica Martina Caironi e il giornalista e direttore di Unimondo Piergiorgio Cattani. Saranno presenti sia Martina Caironi che il regista. Fronte del Porto Filmclub ore 21,  Via Santa Maria Assunta, 20. 

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