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    oltre 4000 Beneficiari dei progetti di cooperazione che  si ispirano ad un approccio comunitario e partecipativo.

     

     

     

     

    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE_Nr_16 marzo 2015

 


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Che cosa ci nutre? Che cosa nutre veramente la vita? La storia di Kakuo

immagine kenya newsletter Parla Mariano Dal Ponte,  direttore del Centro Saint Martin a Nyahururu, in Kenya. 'L'intervista è stata  realizzata per "Un attimo di pace"

"Questa domanda che risuona come una provocazione per me, merita una riflessione che parli non tanto di aiuti materiali, ma di incontro. Pensavo proprio a questo quando cinque giorni fa abbiamo accolto al Saint Martin Kakuo, una ragazza di un'etnia seminomade, mai andata a scuola, che a soli 14 anni ha tentato il suicidio con un prodotto per il bestiame.
Kakuo, comprata con 20 capi di bestiame da un anziano della sua comunità è stata forzata a diventarne la terza moglie. Lei ancora bambina si è trovata contro la propria volontà imprigionata in una decisone che non le apparteneva né la rispettava. Scappare col rischio di essere ripresa sarebbe significato morire, così ha preferito scappare sì, ma allo stesso tempo uccidersi. Meglio che rimanere in quella situazione. Una suora di una missione in quella zona l'ha ricevuta così in fin di vita, raccolta priva di sensi lungo la strada.

È stata subito una corsa contro il tempo. La cura del fisico, salvare la vita a Kakuo con una lavanda gastrica d'urgenza è stato fondamentale, è stata la priorità, e grazie a Dio Kakuo è ancora tra noi.
Ma subito dopo abbiamo capito che la profondità della disperazione che abita il suo cuore, la paura di essere ritrovata, il terrore del buio e l'impossibilità di dormire, avevano bisogno di molto più che un intervento medico.
È saper nutrire il cuore la vera sfida, ciò che guarisce davvero. Saper entrare con cura e delicatezza in quell'anima che sanguina, alimentare la fiducia poco a poco, creare spazio alla speranza è impegno estremamente più delicato e lungo.
Eppure è proprio in questo percorso che può avvenire l'incontro. È questo camminare a fianco che offre l'occasione di un doppio miracolo. Il miracolo di vedere la vita di Kakuo rinascere e ripartire, ma anche quello di vedere la nostra stessa vita risorgere e guarire dalle nostre inconsistenze e ferite. Kakuo come uno specchio, ci rimanda al nostro dolore, alle sofferenze che tutti ci portiamo dentro e attendono di essere guarite. È l'occasione che una ragazza adolescente ci offre, non solo di nutrire lei, ma di lasciare che, nella sua fragilità, lei nutra noi.
Nella fatica di aprire un dialogo con una ragazzina terrorizzata c'è la fatica di imparare a lasciare che qualcuno possa aprire un dialogo anche con noi. Nel cammino per far sì che una vittima di violenze si fidi di un altro, c'è il nostro cammino per imparare, a nostra volta, a fidarci di chi vive accanto. Nella bellezza di annunciare un futuro diverso per Kakuo, c'è la bellezza di udire la sua voce silenziosa con cui ci incoraggia a guardare al nostro futuro con occhi nuovi.
È questo incontro che cambia anche noi e ci provoca nel lavoro che facciamo al St. Martin. È questo incontro che nutre la vita dei più deboli e la nostra allo stesso tempo."

(Mariano Dal Ponte, direttore del Centro Saint Martin a Nyahururu, in Kenya. Intervista realizzata per "Un attimo di pace"

 

La pietra scartata. Squarci di luce. Vedere, sentire, toccare

serata lps

Mariapia Bonanate e Felice Tagliaferri,  accompagnati dalle musiche di Giovanna Lubjan. Sullo sfondo l'immagine della scultura di Felice "Il Cristo RiVelato". In platea oltre 600 persone che ormai ogni anno seguono La pietra scartata, l'evento sulle fragilità e le debolezze,  divenute occasione di riscatto, di miglioramento di sé e, in definitiva, di rafforzamento della coesione attraverso la diffusione della solidarietà. Il tema di quest’anno è stato SQUARCI DI LUCE. Vedere, sentire, toccare  e ci ha regalato forti emozioni attraverso le storie e le testimonianze dei due protagonisti.

 Felice da sempre impegnato con il suo lavoro e le sue opere per un'arte senza barriere, è cieco dall'età di 14 anni ed è il primo scultore non vedente a dirigere una scuola d'arte plastica. L'idea dell'Opera IL CRISTO RIVELATO,  nasce durante una visita di Felice Tagliaferri a Napoli, quando all'artista non venne consentito di toccare la celebre scultura di Giuseppe Sanmartino, esposta nella Cappella Sansevero. Tagliaferri, che da anni si batte affinché l'arte sia accessibile a tutti secondo le proprie possibilità, ha perciò pensato di proporre una sua versione dell'opera che sia disponibile alla fruizione tattile. Il suo motto è DIVIETO DI NON TOCCARE.

Maria Pia Bonanate con grande delicatezza,  passione, e coraggio ci ha fatti entrare nella sua casa. "Da quando la malattia ha trasformato la persona di mio marito in «una farfalla nello scafandro», azzerando ogni facoltà di movimento e di comunicazione" afferma Maria Pia, "il dolore e il mistero di una vita sono diventati ospiti perenni della nostra casa e dell'anima. Poi, piano piano, la disperazione ha cominciato a retrocedere di fronte alla percezione di un amore di un tipo nuovo, e fortissimo. È nata attorno a mio marito una sorta di comunità. E io ho cominciato a vedere delle cose che prima non vedevo a cogliere lampi di luce nel buio della malattia”. Guarda le immagini della serata e dei laboratori di Felice Tagliaferri su facebook.

nato nel 1997 come primo festival internazionale e itinerante di cinema delle religioni per una cultura della pace e del dialogo tra persone, popoli, fedi e culture. - See more at: http://www.religionfilm.com/it#sthash.qtFyQ0Ds.dpuf

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EDUCAZIONE

 

COSA SI MANGIA? - Sradicare la povertà estrema e la fame. WSA a Trento

 

immagine wsa 1obA Trento, nell'ambito del progetto World Social Agenda (WSA) si sono tenute dal 25 febbraio al 6 marzo, due settimane dedicate al cinema e al diritto al cibo, con le proposte di Fondazione Fontana Onlus in collaborazione con quattro circoscrizioni di Trento.

 Cinque incontri con ingresso libero e gratuito per un obiettivo: riflettere sul diritto al cibo e promuovere il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio che stimola i governi, il settore privato e la società civile ad attivare programmi e misure volte a dimezzare, entro il 2015, la percentuale di persone che vivono con meno di 1 dollaro al giorno e soffrono la fame, nonché a raggiungere un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti, compresi donne e giovani. Gli eventi, corredati da testimonianze e dibattiti, sono stati organizzati con la collaborazione delle realtà circoscrizionali di Argentario, Oltrefersina, Ravina Romagnano, Centro Storico – Piedicastello e con il Festival di Cinema, Cibo e Videodiversità Tutti nello stesso piatto. www.worldsocialagenda.org

 

Partecipazione e territori. A scuola con il Saint Martin per parlare di diritto al

cibo.

simon video

 P&T 2015. P sta per "partecipazione". T per "territori". E' la sigla di un percorso educativo e formativo in lingua inglese rivolto alle scuole secondarie di secondo grado, coprogettato e condotto insieme da Fondazione Fontana e Saint Martin (Nyahururu). È un invito ad essere presenti, a partecipare all'interno dei nostri territori, quelli vicini, ma anche quelli lontani, a costruire idee e pratiche di convivenza.  Centrato su metodologie attive e sui temi dei diritti umani,  P&T 2015 - condotto da Simon, Benson e Sara -   ha interessato oltre un centinaio di ragazzi e ragazze sul diritto al cibo. Tre incontri fatti di domande, di immagini del qui e dell'altrove , di ascolto reciproco, di giochi di ruolo.di proposte. Cosa mangio? Io e gli altri. Quali reti globali nascoste vengono tessute alla scala globale da un cibo che mangiamo? Quanto persone e luoghi di produzione (degli ananas, caso di studio scelto per la riflessione) sono a noi più "vicini" di quanto pensiamo? Le possibili risposte alle crisi alimentari, alla mancanza di cibo, alla difficoltà di accedere al cibo e a condizioni di vita migliori di chi produce molto di ciò che arriva sulle nostre tavole, ha caratterizzato l'ultimo incontro  sulla proposta della cooperazione internazionale come possibile via per contribuire al sostentamento delle comunità del pianeta. Molte domande restano ancora in attesa, o trovano solo qualche abbozzo di risposta; "è davvero possibile cambiare rotta", "fino a dove la consapevolezza può contribuire al cambiamento", "cosa potrebbe fare meglio (o diversamente) ognuno di noi"? Lasciamo che il tempo sedimenti le questioni. Nel frattempo "teniamo alzate le antenne, informiamoci, impariamo a scegliere in modo consapevole anche ciò che mangiamo" – come suggerisce uno studente al termine del percorso. Guarda la videotestimonianza di Simon Maina, coordinatore del programma per bambini di strada al Saint Martin (clicca qui)>>

 

Il mio tirocinio in Fondazione Fontana per il progetto Atlante. L'esperienza di Luca Scaccabarozzi.

luca scaccabarozziLa varietà delle attività svolte da Fondazione Fontana fa si che la partecipazione ad un tirocinio curricolare, e non, si presenti come scelta appropriata per molteplici background accademici e professionali. I miei studi di Scienze Politiche, mi hanno permesso di implementare la piattaforma "Atlante Online" da una prospettiva storica, giuridica e politica. Il mio lavoro, infatti, si è incentrato sul terrorismo islamico, in particolare sull'espansione dell' ISIS in Iraq, Siria, Libia e di Boko Haram in Nigeria, ma sono molti i temi che l'Atlante propone per ogni Stato.
Indubbiamente la qualità dei progetti offerti è un fattore fondamentale per il buon esito di un tirocinio; a mio parere, tuttavia, è stato "l'elemento umano" a rendere la collaborazione con Fontana un momento di vera crescita. Le persone con cui ho lavorato si sono dimostrate professionisti che non hanno preso la mia presenza come un fastidioso intralcio alle loro attività, bensì si sono prestate di buon grado a coinvolgermi in esse prendendo in seria considerazione le proposte da me fatte, rendendomi così parte integrante del lavoro svolto. La partecipazione ai progetti e alle attività organizzative della Fondazione mi hanno permesso di scoprire aspetti del settore della cooperazione – di cui un giorno spero di riuscir a far parte come professionista – che la vita prettamente accademica non sarebbe stata in grado di farmi conoscere. Pertanto ritengo che un periodo di stage presso Fondazione Fontana sia un'ottima esperienza formativo-lavorativa, caldamente consigliata a chiunque fosse interessato. (Luca Scaccabarozzi) Per informazioni sui tirocini: www.fondazionefontana.org).

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INFORMAZIONE

Campagna "banche armate": per una Quaresima disarmata

Campagna-banche-armate-per-una-Quaresima-disarmata mediumIn occasione della Quaresima, la Campagna di pressione alle “banche armate” ha lanciato un appello e diffuso un volantino per sensibilizzare credenti e non sul tema delle spese militari e sul ruolo delle banche nel commercio di armamenti. Un tema caro anche a papa Francesco che proprio ieri, durante l’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, ha duramente condannato quegli “imprenditori di morte” che vendono armi a paesi in conflitto e che dunque hanno interesse che le guerre proseguano.

«Chiediamo alle diocesi, alle parrocchie, alle comunità religiose e ai singoli credenti – e anche i non credenti – di accogliere il nostro invito a verificare se la banca di cui si servono ha emanato direttive sufficienti per un’effettiva limitazione delle operazioni di finanziamento e d’appoggio alle esportazioni di armi» - scrivono le tre riviste promotrici della Campagna di pressione alle “banche armate” (Missione Oggi, Mosaico di pace e Nigrizia) nel comunicato stampa diffuso in occasione dell’inizio della Quaresima. «La Quaresima – si legge nel comunicato – è fin dalle sue origini tempo di revisione della propria esistenza e di conversione dei cuori. Un tempo propizio, dunque, anche per ripensare alle proprie scelte, sia individuali che comunitarie, in campo economico a cominciare dalla scelta della banca in cui teniamo i nostri risparmi». Leggi tutto l'articolo su www.unimondo.org

La risposta al terrorismo? Il forum sociale mondiale 2015

La-risposta-al-terrorismo-Il-Forum-Sociale-Mondiale-2015 mediumIl Comitato organizzativo del Forum Sociale Mondiale 2015 non cede al terrore. Soltanto poche ore dopo l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi lo scorso mercoledì 18 marzo, il coordinatore della manifestazione, Abderrahmane Hedhili, ha comunicato che il programma non avrebbe subito cambiamenti di alcuna sorta. Una dichiarazione dovuta, dato che, come nel 2013, il Forum riverserà decine di migliaia di persone, associazioni e gruppi che lottano per la giustizia sociale e i diritti umani nella capitale tunisina, a una settimana esatta dall’attacco terroristico costato la vita a 21 persone. L’attaccamento a questa esperienza di democrazia, concepita come una diretta emanazione della Rivoluzione dei Gelsomini, appare più forte dei timori di un’altra strage. L’invito non è solo a non spezzare l’unità ideale dei movimenti sociali, civili, e degli attori politici, in primis tunisini, ma a superare i numeri della partecipazione all’evento (ben 40mila nel 2013), intesa come una concreta azione di opposizione al terrorismo, al fanatismo religioso e a tutto ciò che interferisce col processo di costruzione di una Tunisia democratica, libera e pacifica. Leggi tutto l'articolo su www.unimondo.org

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PARTECIPAZIONE

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

PADOVA

25 marzo

ME, WE Only through community

Mercoledì 25 marzo  alle ore 10.00  il documentario Me, We Only through community verrà proiettato al Cinema Rex di Padova, in Via Sant'Osvaldo. Saranno presenti Luca Ramigni di Fondazione Fontana e il regista Marco Zuin. Ingresso libero

 

RAVINA (TN)

28 marzo

Sabato 28 marzo dalle 14.30 alle 17.00 presso la Palestra Navarini di Ravina (TN) si terrà il torneo Un(i)mondo di basket, un torneo della categoria Scoiattoli con Belvedere Basket, Gardolo Basket e Basket Pergine. www.unimondo.org

 

PADOVA

10-12 aprile

A Padova, dal 10 al 12 aprile presso il Fenice Green Park - Lungargine Rovetta 28 - si terrà il Laboratorio teorico-pratico per la costruzione di ausili in cartone e cartapesta per i Paesi a Basso Reddito. Il corso,  rivolto a fisioterapisti e terapisti occupazionali, è organizzato da Fondazione Fontana e  Fisioterapisti senza frontiere. Tra i docenti Timothy Kabatha Kiragu, reponsabile della costruzione ausili di cartone del programma CPPD al Saint Martin in Kenya.

 

PADOVA

17 aprile

 

TRENTO

15 maggio

World Social Agenda. Evento finale

Venerdì 17 aprile alle ore 20.45 ci sarà la prima dello spettacolo teatrale GUARIRE LA TERRA. GLI 8 OBIETTIVI DEL MILLENNIO IN 8 STORIE con Vasco Mirandole e Martina Pittarello. Musiche dal vivo della Piccola Bottega Baltazar. Lo spettacolo è una produzione di Fondazione Fontana con il coordinamento artistico di Vasco Mirandola, realizzato a conclusione del percorso World Social Agenda  sugli obiettivi del millennio,  che ha coinvolto oltre 20.000 alunni e studenti delle scuole primarie e secondarie negli ultimi 8 anni. Per info:  www.worldsocialagenda.org

A Trento l'appuntamento con lo spettacolo teatrale  GUARIRE LA TERRA è per  venerdì 15 maggio alle 20.30 al Teatro Cuminetti in Via Santa Croce 67.

 

TRENTO

22 maggio

 Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 22 maggio 2015  presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale a promozione del diritto al cibo e della sovranità alimentare         (1° Obiettivo di Sviluppo del Millennio). 

 

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