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    oltre 4000 Beneficiari dei progetti di cooperazione che  si ispirano ad un approccio comunitario e partecipativo.

     

     

     

     

    Quattro i paesi con i quali lavoriamo: Kenya, Ecuador, Bosnia e Israele

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COMUNI/CARE - Numero_12 aprile 2014

 


COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Donne per la pace a Gerusalemme

Donne-per-la-pace-a-Gerusalemme mediumDomenica 30 marzo a Gerusalemme 8 donne israeliane leader di 5 religioni hanno presentato la loro esperienza di dialogo e riconciliazione durante l'incontro WOMEN OF FATH FOR PEACE, promosso da Fondazione Fontana e Aurora Vision.  Grazie al supporto della Provincia Autonoma di Trento, all’attenzione costante di Lia Giovannazzi Beltrami, già assessore alla solidarietà internazionale, e alla collaborazione della Fondazione Fontana, da quest’esperienza,  che continua, è nato il cortometraggio "Il dialogo possibile" ("Let's make a difference" nella versione inglese) che racconta le storie diversissime di queste donne che si sono incontrate per un comune desiderio di pace e di dialogo per la prima volta proprio a Trento nel 2010.

Dopo le prime proiezioni del filmato, avvenute negli scorsi mesi a Trento e a Madonna di Campiglio, il G8  è sbarcato  proprio a Gerusalemme. Poter vedere donne druse, arabe, beduine, ebree ultra-ortodosse dialogare insieme non è una cosa di tutti i giorni e potrebbe avere effetti davvero dirompenti in una realtà spesso priva di speranze. Hanno parlato: Adina Barshalom, ebrea ultra ortodossa, tra le piú influenti donne di Israele, vincitrice del prestigioso premio Israel for Life e proposta alla presidenza di Israele; Tehila Barshalom, ebrea ortodossa che insieme a Faten Zenati, araba musulmana, ha avviato un centro sociale per ebrei e musulmani nella città di Lod, Nuha Farran, araba cristiana manager all’ YMCA di Gerusalemme, Dganit, della comunità Haredi e infine Lia Beltrami, che ha portato il saluto e la vicinanza di Chiara Amirante, verso nuovi orizzonti del dialogo.Tutte hanno ribadito l'importanza di una vera convivenza tra i popoli, e hanno sottolineato come questo progetto ha cambiato le loro vite. Per tutte "il dialogo non è un'utopia quanto una realtà" e lo dimostra il fatto che questo non è stato un semplice sogno o una semplice conferenza nella quale si parla di possibili incontri per la pace o di magnifici progetti futuri, ma è una realtà concreta, fatta di amicizia, condivisione personale e conoscenza. www.unimondo.org

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EDUCAZIONE

 

 Partecipazione e Territori

 

DSC00206Marzo 2014. Padova.  Partecipazione e territori, il programma annuale che vede in azione nelle scuole di Padova  Fondazione Fontana e il suo principale partner della cooperazione, il St. Martin CSA (Kenya) ha coinvolto quest'anno circa un centinaio di giovani della scuola secondaria di secondo grado e una decina di insegnanti. ME, WE è il titolo che ha fatto da filo conduttore agli incontri in classe  su temi quali l'educazione, la diversità, la  scuola, il  fare cooperazione attraverso la relazione.  "E' stato bellissimo stare in classe come osservatore: ho scoperto molti aspetti dei miei studenti che prima non conoscevo" commenta uno degli insegnanti a fine percorso. Il primo incontro è stato un momento di condivisione delle esperienza scolastiche di Gathoni Njenga e Simon Maina, formatori kenyani e di due studenti per classe che hanno consentito di mettere in luce le molte somiglianze che ci legano – le relazioni difficili con gli insegnanti, con la classe, con i genitori, il timore delle valutazioni e dei "giudizi", le speranze per il futuro –, ma anche le sorprese e lo stupore nello scoprire come molti stereotipi siano l'esito di scarsa o superficiale conoscenza. "Temevo di trovarmi di fronte a dei ragazzi disinteressati, mentre invece mi sono sentito accolto nelle classi ed è stato bellissimo vedere la vostra partecipazione e il vostro entusiasmo" E' il commento di Simon Maina,  al suo primo viaggio in Italia". Tutti gli incontri del percorso Partecipazione e Territori sono in lingua inglese e per gli studenti  "l'uso della lingua inglese forse non ha favorito l'immediatezza della comprensione, ma ha portato ad una maggiore profondità di ragionamento" "E' riduttivo dire che il percorso serve a migliorare l'inglese" afferma uno studente del liceo Scientifico Nievo, "perchè  l'uso della lingua è secondario rispetto al messaggio che abbiamo recepito, e che è stato trasmesso non solo e non tanto attraverso la "testa", ma soprattutto a livello emotivo".

Fondazione Fontana e il St. Martin hanno già iniziato la progettazione dell'edizione 2015 dedicata all'accesso al cibo e alla questione della povertà.

 

IM.PRO.SCUOLA A TRENTO

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Venerdì 11 aprile alle 20.30, a Trento, si chiude il ciclo di incontri dedicati al cinema e al diritto all'istruzione proposto da Fondazione Fontana Onlus nell'ambito del progetto World Social Agenda. Con lo spettacolo di improvvisazione teatrale IM.PRO.SCUOLA a cura degli Improvedibili, termina il ciclo di appuntamenti proposto in collaborazione con le realtà circoscrizionali di Argentario, Oltrefersina, Ravina Romagnano, Centro Storico – Piedicastello e Mattarello. Testimonianze e dibattiti hanno accompagnato gli incontri riservati alla cittadinanza e alle scuole con un unico obiettivo: riflettere sul diritto all'istruzione e promuovere il Secondo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, che ha lo scopo di rendere universale l'educazione primaria, assicurando che ovunque, entro il 2015, i bambini e le bambine possano portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.

IM.PRO.SCUOLA è  uno spettacolo mai visto prima e mai più ripetibile, creato attraverso la stretta collaborazione di un affiatato gruppo di attori che condividono la loro fantasiosa spontaneità. Un misto di scene teatrali costruite con la complicità degli spettatori, improvvisazioni ispirate da un suggerimento del pubblico che sfociano in storie reali e surreali popolate da curiosi personaggi. Uno show che venerdì 11 aprile alle ore 20.30, presso il Teatro San Marco di via San Bernardino 8 a Trento, avrà un compito speciale: quello di far riflettere, in maniera giocosa e insolita, sul diritto all'educazione. Un'occasione da non perdere quella proposta dagli Improvedibili, compagnia di improvvisatori nati a Trento nel 2008 ed esibitasi in varie occasioni, fra cui Università Autunno ed Estate, Notte Bianca di Pergine, Museo Tridentino di Scienze Naturali, inaugurazione S.Bartolameo e stagione Punto Cabaret del 21.1.
Un appuntamento che chiude il ciclo di incontri proposti in 5 circoscrizioni di Trento che ha visto la partecipazione di educatori, insegnanti, esperti di disturbi dell'apprendimento, mediatori interculturali, genitori e ragazzi, coinvolti per riflettere su accesso all'istruzione, diritto all'educazione e scuola nelle sue più varie declinazioni. info:www.worldsocialagenda.org

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INFORMAZIONE

Rwanda: venti anni dopo

Rwanda-20-anni-dopo mediumLunedì 7 aprile 2014: sono passati 20 anni dal genocidio in Rwanda. Unimondo dedica tutta questa settimana a un approfondimento sui genocidi. Il nostro Fabio Pipinato, che era lì, in Rwanda, proprio in quei terribili giorni, ci offrirà un racconto in prima persona. Ci farà capire che nulla è avvenuto a caso, che il genocidio ha certamente radici storiche lontane, ma che è pure stato organizzato nei mesi precedenti a quella terribile primavera. Non si è d'accordo neppure sulla data di inizio dei massacri. Ma questo ha poca importanza. Fare memoria significa ricercare le colpe, portare gli sterminatori in tribunale (magari internazionale), ma prima di tutto significa ascoltare i testimoni. 

Quella del genocidio in Rwanda è una carneficina preparata a tavolino. Così scrive Daniele Scaglione, un giornalista che ha ricostruito passo dopo passo quella tragica primavera del 1994: "nulla di quanto accadde fu improvvisato, ma avvenne secondo un piano accurato e moderno che includeva l'uso di mezzi di propaganda come la radio, l'acquisto e la distribuzione di un quantitativo di armi spaventoso e una sofisticata organizzazione che consentì di massacrare decine di migliaia di persone al giorno per cento giorni di fila. Che la tragedia stava per accadere era noto: lo sapevano i dirigenti dell'Onu e i governi più potenti del mondo". Nessuno ascoltò i disperati appelli che nei mesi precedenti il responsabile del contingente Onu nel Paese, generale Dallaire, aveva rivolto al suo superiore Kofi Annan o alla rappresentante Usa in Consiglio di sicurezza Madaleine Albright: dopo il genocidio ambedue furono "promossi".  Insomma, parlando del genocidio in Rwanda possiamo riflettere sulle organizzazioni internazionali, sulle "potenze" che si addormentano davanti a quello che succede in Africa o in altre zone di poca importanza geopolitica. Possiamo riflettere sugli strumenti giuridici che ci diamo per prevenire ulteriori tragedie. Infine possiamo riflettere su quel disperato amore per l'odio e per la guerra che purtroppo abbiamo tutti dentro. info: www.unimondo.org

 

Governo Renzi: su F35 e spese militari niente più scuse

nof35 foto marco cinque bis imagelargeGiorgio Beretta scrive sul Blog di Unimondo Si Vis Pacem: "Il governo Renzi è in carica e intende starci fino a fine legislatura.  I due ministeri che più interessano la Rete Italiana per il Disarmo sono Esteri e Difesa. In entrambi ci sono due donne del PD (ripeto del PD) entrambe di provenienza dall'associazionismo: Federica Mogherini scrive nel suo blog che "negli anni '90 ho seguito, da volontaria Arci, le campagne nazionali ed europee contro il razzismo e la xenofobia" e "nei Democratici di Sinistra sono stata responsabile delle Relazioni Internazionali, curando in particolare i rapporti con il Forum Sociale Mondiale ed Europeo, i movimenti per la pace". Roberta Pinotti si autodefinisce "cattolica praticante" e "da sempre vicina al mondo dell'associazionismo e del volontariato, in proposito si segnala la lunga militanza nelle file dell'Agesci". Quindi NIENTE PIU' SCUSE (nè per il Governo, nè per il PD, nè per le Ministre). Le decisioni che prenderanno in materia di F35, spese militari, corpi civili di pace, export di armi ecc. saranno le decisioni del Governo e in particolare del PD (che ha 9 ministeri su 18; le due ministre sono state chiaramente volute dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che è anche il segretario votato a stragrande maggioranza dalla base del PD). C'è tutto lo spazio per incalzarle e vedere cosa davvero intendono fare. Dalle loro risposte si giudicherà, oltre al loro specifico operato, quello del governo e delle forze politiche che lo sostengono, in particolare l'orientamento del principale partito di maggioranza (il PD). Ma si giudicherà anche la serietà e la capacità propositiva e di incidere della Rete Disarmo, di Sbilanciamoci!, delle associazioni pacifiste e di tutti coloro che sono impegnati per la pace e il disarmo. Buon lavoro! "

 

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PARTECIPAZIONE

Uno sguardo sui prossimi appuntamenti

TRENTO

9 maggio

Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale.

Venerdì 9 maggio presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo Seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale a promozione del diritto all'istruzione (2° Obiettivo di Sviluppo del Millennio). Consulta il programma ed iscriviti.

TRENTO  13-20-23 maggio

Incontri World Social Agenda a Trento

Si avvicina la conclusione del percorso World Social Agenda di Trento con gli istituti secondari di primo e secondo grado, che avranno l'opportunità di incontrare e confrontarsi con i maestri di strada Carmine Amato (13 e 20 maggio)  e Cesare Moreno (23 maggio). Ulteriori approfondimenti degli incontri saranno disponibili a breve sul sito www.worldsocialagenda.org

PADOVA

22 maggio    

Evento finale World Social Agenda a Padova

Giovedì 22 maggio  a Padova, l'evento finale per percorso della World Social Agenda ospiterà l'attrice teatrale Giuliana Musso che leggerà alcuni brani tratti dal libro di Carla Melazzini "Insegnare al principe di Danimarca" e Cesare Moreno, Presidente dell'Associazione Maestri di Strada onlus. Ulteriori approfondimenti saranno disponibili sul sito www.worldsocialagenda.org  

 

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